Maria Teresa d’Asburgo e Trieste

14 Ottobre 2017

Il vero successo della città di Trieste si deve alle opere effettuate dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo. Fu proprio lei a desiderare per la città un nuovo porto e delle infrastrutture che potessero gestire a pieno l’espansione marittima dell’impero.

Maria Teresa d’Asburgo nacque a Vienna il 15 maggio del 1717. La sua educazione fu molto vasta e di alto livello, tanto da arrivare ad avere una ampia conoscenza di lingue straniere tra cui anche il latino. La sua educazione politica invece iniziò solamente dopo i 14 anni, poiché il padre, Carlo VI, sperò fino alla vecchiaia di poter procreare un erede di sesso maschile a cui succedere il trono.

In tenera età alla piccola futura imperatrice fu dato il soprannome di Resel, a cauda della sua straordinaria bellezza, la sua innata intelligenza e la grande forza di carattere che possedeva.

Salì al trono nel 1740 all’età di soli 23 anni. Il motto che venne utilizzato recitava: “IUSTITIA ET CLEMENTIA”.

Maria Teresa d’Asburgo

Maria Teresa d’Asburgo fu un’imperatrice moderna e al passo con i tempi. € grazie a lei che Milano, come Trieste, conosce molte innovazioni e vede la costruzione di edifici ancora tutt’oggi conosciuti in tutto il mondo: uno di questi è senza ombra di dubbio il Teatro alla Scala. Tra le altre opere realizzate nel lombardo-veneto troviamo anche la progettazione della Villa Reale di Monza e la posa, nel 1774 della famosa Madonnina sulla guglia più alta del Duomo di Milano.

A Trieste la sovrana non mise mai piedi, preferendo soggiorni ad Aquileia, Monfalcone, Duino e Fiume. Alla sua lungimiranza la città deve molti provvedimenti migliorativi come:

  • la fusione della città vecchia e della città nuova
  • la promulgazione dell’estensione doganale a tutta la città
  • la creazione del consolato del mare
  • la creazione dell’ufficio tavolare per la registrazione degli immobile
  • la creazione della “Scuola nautica di Trieste” nel 1753

 

Maria Teresa d’Asburgo

Tutte queste opere volute fortemente da Maria Teresa d’Asburgo portarono ad una maggiore affluenza di persone provenienti da ogni dove. È per questo motivo che venne così emanato “l’editto di tolleranza”. Questo lasciava libertà di culto, di negoziazione e di possedere beni reali all’interno della città, che visse fin da subito un periodo prospero.
Ciò portò alla creazione di un nuovo quartiere residenziale ai confine della città medievale. In onore della sovrana, il borgo venne chiamato “città teresiana”.

Tra le altre importanti iniziative volute dall’imperatrice sono da ricordare le ordinanza scolastiche emanate nel 1774 che istituivano l’obbligo scolastico per le scuole primarie e creavano le scuole secondarie.

Nel 1766 entrò in funzione di fatto la prima Compagnia di Assicurazioni marittime, nata sul modello degli altri paesi del nordEuropa e sempre a Maria Teresa si deve la costruzione del porto (leggi qui per saperne di più) e il rimodernamento degli edifici cittadini. In quest’opera prevalse notevolmente lo stile barocco di tipo viennese del Barone Fischer von Erlac, che preludeva già al futuro neoclassico che da li a poco sarebbe andato in voga.

Maria Teresa d’Asburgo

Maria Teresa d’Asburgo fu una sovrana molto amata dai sui sudditi soprattuto triestini. Con lei la città rafforzò la sua anima multietnica, la sua vocazione commerciale e una epocale ammodernamento dell’intera architettura.

Morì il 29 novembre del 1780.

Per celebrare i 300 anni dalla sua nascita, l’ERPAC, l’ente regionale patrimonio culturale ha realizzato una mostra dal nome Maria Teresa e Trieste. Al Magazzino delle Idee dal 7 al 18 di ottobre, l’esposizione rientra all’interno del progetto “Una donna e Trieste”.

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